Lo sport come terapia

Come tutti ben sanno lo sport fa bene per tanti motivi. Il movimento fisico, oltre a migliorare la salute del corpo, migliora anche quella psicologica. Infatti il rilascio di endorfine da parte dei neuroni, quindi dei cosiddetti ormoni della felicità, avviene in modo spontaneo durante uno sport. L’attività fisica, ed anche lo svolgimento di attività piacevoli come ridere, farsi massaggiare, mangiare la cioccolata, socializzare, ballare e così via, può essere paragonato addirittura all’uso di farmaci o droghe, dato che le endorfine, sostanze completamente naturali, sono in grado di stimolare il nostro sistema nervoso dando all’organismo un senso di rilassatezza e benessere. Le endorfine svolgono una funzione sia antidolorifica che antidepressiva ed aiutano a rilassare e di conseguenza a migliorare il sonno. Inoltre favoriscono la concentrazione e l’apprendimento. Oltre alla salute fisica e mentale, è importante praticare dello sport sin da piccoli per via dei valori che vengono trasmessi come la lealtà, il coraggio, la tenacia, il rispetto delle regole, il gioco di squadra, la fratellanza, lo spirito di sacrificio e determinazione, la coerenza e la costanza. Per i disabili lo sport può avere un effetto terapeutico di grande importanza.

© Radu Razvan - Fotolia

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Padre fondatore del movimento sportivo per disabili è Ludwig Guttmann (1899-1980). Grazie all’impegno del medico specializzato in neurologia, lo sport per disabili è stato promosso a livello internazionale. Egli decise infatti di sostenere lo sport come metodo principale di terapia dando  ai disabili in questo modo una maggiore consapevolezza del loro corpo aumentando anche il rispetto di sé. Dal 1952 organizzò i Giochi di Stoke Mandeville per disabili.
Oggi lo sport per atleti con disabilità è diviso in tre categorie: i non udenti, disabili fisici (inclusi i disabili non vedenti e ipovedenti) e i disabili psico-mentali. Esistono molte discipline che possono essere praticate da sportivi con disabilità come l’atletica leggera, boccia, calcio, canottaggio, ciclismo, equitazione. Judo, pallavolo, tennis da tavolo e tante altre.

non ci sono commenti scritto da la redazione dicembre 19, 2011 in Sport & Paralimpiadi

Aspettando le Paralimpiadi…

 

© styleuneed - Fotolia

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Il via ufficiale dei Global Games con la fiaccolata in piazza è stato dato dal capitano del Genoa Marco Rossi, dal capotano della Sampdoria Angelo Palombo e dalla olimpica di atletica leggera Silvia Salis, inoltre madrina della manifestazione sportiva. L’ospite d’onore dell’evento era il cantante Gino Paoli.
Dal 26 settembre al 3 ottobre si sono svolti in Liguria i Global Games 2011, i Mondiali Inas (Istituto Nazionale Assistenza Sociale) per sportivi con disabilità intellettivo-relazionali. L’evento ha accolto 1200 persone da 36 paesi diversi. Le discipline sportive erano in tutto otto: nuoto, basket, tennis, atletica leggera, futsal, tennis da tavolo, canottaggio, ciclismo. Le diverse gare si sono svolte in vari luoghi della regione ligure, a Loano, Imperia, Cogoleto, Varazze, Prá e Casella. I risultati degli atleti italiani sono stati sorprendenti. Gli azzurri si sono distinti in quattro delle otto discipline di gara con un oro nel tennis da tavolo e uno nell’atletica leggera, argento sia nella disciplina del futsal che per due canottieri, mentre il bronzo è stato assegnato alla squadra di canottaggio impegnato nelle staffette e nell’atletica leggera nei 400metri ostacoli. Si può quindi parlare di un vero e proprio bottino di medaglie.
I Global Games davano agli atleti la possibilità di qualificarsi per le attesissime Paralimpiadi nel 2012. Sarà Londra ad ospitare quest’anno la XXX edizione dei Giochi Olimpici e la XIV dei Giochi Paralimpici estivi. Un nuovo regolamento prevede infatti dal 2012 in poi che la città in cui vengono svolte le Olimpiadi, si impegni anche ad ospitare le Paralimpiadi. Le discipline previste per gli sportivi disabili saranno Tiro con l’arco, Atletica Leggera, Bocce, Ciclismo su strada, Ciclismo su pista, Sport Equestri, Scherma, Calcio a 5 e 7, Goalball, Judo, Sollevamento Pesi, Canottaggio, Vela, Tiro, Nuoto, Tennis Tavolo, Volley, Basket, Rugby, Tennis.
Attendiamo quindi il 29 luglio, giornata in cui ci sarà la cerimonia di apertura dei giochi paralimpici!

non ci sono commenti scritto da la redazione dicembre 07, 2011 in Sport & Paralimpiadi