Salone d’auto per disabili

A Parma è stato inaugurato un Salone per auto davvero speciale; si possono trovare tutti i tipi di auto: auto nuove, auto usate e auto km zero, tutte adattate per disabili. Dopo un incidente che rende la vita più difficile o un handicap che inficia il normale svolgimento delle faccende quotidiane, il primo passo per un ritorno autonomo nella società è l’indipendenza, che il disabile avverte spesso come una condizione persa e difficile da ritrovare. Ecco che la mobilità con l’auto diventa un modo imprescindibile per riacquistare la libertà di movimento.

© Cyril Comtat - Fotolia

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Il Salone dell’auto per disabili si trova in via dei Mercati 4 a Parma, una sorta di officina/carrozzeria denominata Olmedo special vehicles e si configura come una realtà attiva sin dal 2004, data della sua fondazione a Reggio Emilia. Da sempre si sono concentrati nello sviluppo di soluzioni per i disabili specie nel trasporto pubblico e per i taxi. Non è un mistero infatti che molti bus dispongano sí della pedana per agevolare la salita e la discesa delle carrozzine, ma troppo spesso queste sono malfunzionanti o rotte. Le auto adattate per disabili dispongono di un’accelerazione manuale sull’esempio delle auto di Formula 1 e permettono la guida anche a chi siede in carrozzina.

Presente all’inaugurazione vi era anche Umberto Murazio, responsabile della sezione “Autonomy Fiat”, una costola dell’azienda del Lingotto che si occupa prevalentemente di mobilità per disabili. Un impegno quello della Fiat iniziato nel 1995, un tempo in cui per i disabili anche solo prendere la patente era difficilissimo e continua oggi nella ricerca e nella progettazione di soluzioni alternative, confermando l’impegno in questo senso della Fiat come assiduo e proficuo. Seguendo l’esempio del Salone di Parma altre officine potrebbero in futuro specializzarsi in questo settore, contribuendo attivamente, affinché i disabili possano riappropriarsi della loro autonomia.

non ci sono commenti scritto da Alessia gennaio 24, 2012 in Senza barriere architettoniche

Barriere architettoniche

Quello che per le persone non disabili sembra apparentemente una sciocchezza come fare una passeggiata, andare a fare la spesa o attraversare una strada, per i disabili spesso può diventare un’impresa difficile. Ad impedire spesso il libero passaggio sono soprattutto in grandi città come Roma, Napoli o Milano automobili parcheggiate in modo non corretto. Come i disabili anche i genitori con passeggini riscontrano troppo spesso questo problema. Oltre alla questione delle automobili, ci sono anche le cosiddette barriere architettoniche, dunque un elemento costruttivo, a limitare o impedire gli spostamenti di persone disabili. Qualsiasi elemento costruttivo come una scala, un gradino o una rampa troppo ripida può trasformarsi in una barriera che impedisce l’accessibilità in un immobile a una persona disabile.

© Grischa Georgiew - Fotolia

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L’accessibilità in Italia è un diritto costituzionale dal 1948. È infatti compito della Repubblica Italiana rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà  e l’uguaglianza dei cittadini. Il primo passo a livello giuridico è stato preso nel 1971, quando la legge numero 118, articolo 27, ha previsto la possibilità di accesso ai disabili in qualsiasi luogo pubblico, l’eliminazione di barriere architettoniche per edifici pubblici, la disposizione di posti disabili non deambulanti nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni e spettacoli pubblici e l’assegnazione ai disabili non deambulanti degli alloggi popolari a pian terreno in caso di richiesta.
Infine, pochi anni prima della 13/1989, nel 1986, la legge 41 fa “divieto alle pubbliche amministrazioni di approvare progetti pubblici senza l’eliminazione delle barriere architettoniche”. La Legge13/89 concede ai cittadini contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono disabili. Grazie al decreto ministeriale del 1989 vengono precisati i termini e i concetti di questa legge.
Non sono però solo la costituzione, le leggi e i decreti ministeriali a garantire ai disabili una vita dignitosa fatta di diritti, bensì anche il buon senso comune dei cittadini.

non ci sono commenti scritto da la redazione dicembre 16, 2011 in Senza barriere architettoniche