Assistere un disabile

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Un argomento molto importante per un lavoratore che assiste un parente disabile sono le ore di permesso retribuite che spettano per diritto. L’assistenza quotidiana di un soggetto affetto da handicap è una responsibilità che giustamente bisogna rispettare maggiormente e per questo motivo esistono delle leggi apposite.

Il padre o la madre di un bambino disabile fino all’età di tre anni ha due ore di permesso giornaliero retribuite. Nel caso invece che un genitore lavori solo sei ore al giorno gli spetterebbe un’ora di permesso. Dopo il compimento del terzo anno di età fino a maggiore età, il genitore o un parente affine entro il terzo grado che si occupa in modo continuativo del disabile ha diritto a tre giorni al mese retribuiti. Ai genitori spettano durante i primi otto anni di vita del figlio dieci o undici mesi di congedo. Nel caso di handicap grave accertato dalla commissione ASL il congedo può essere prolungato fino a tre anni. Durante questo periodo il genitore ha diritto al 30% della normale retribuzione. È possibile anche fare la richiesta di congedo retribuito di due anni da parte di uno dei due genitori o in caso della sua scomparsa, uno dei fratelli della persona affetta da disabilità.

Portatore di handicap è una persona che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale che causa difficoltà di apprendimento, di integrazione lavorativa e di relazione. Si parla di handicap grave se la minorazione ha ridotto l’autonomia personale in modo da rendere necessario un’assistenza permanente. I permessi retribuiti sopra elencati sono previsti sia per i lavoratori che operano nel settore privato che, dal 1 gennaio 2009, per lavoratori statali. Non spettano il permesso retribuito ai lavoratori a domicilio, agli addetti ai lavoro domestici e familiari, ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, né per se stessi né in qualità di genitori o familiari, ai lavoratori autonomi e ai lavoratori parasubordinati.

non ci sono commenti scritto da la redazione dicembre 10, 2011 in Legge & Fisco

Liberi di viaggiare

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È stata da poco aggiornata la guida “I diritti dei cittadini con disabilità. Dai diritti costituzionali ai diritti esigibili” di 53 pagine articolate in 13 capitoli dedicata interamente ai diritti dei cittadini con disabilità aiutandoli in questo modo a poter esercitare i loro diritti tra leggi e iter burocratici. Il vademecum, realizzato dal Centro Nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità insieme alle associazione “Prader Willi” della Calabria e “Crescere” di Bologna, serve a far conoscere ai disabili le proprie agevolazioni e i propri diritti.

In primo luogo è da menzionare la legge contro le discriminazioni. Nel 2006 è stata approvata una legge che assicura un procedimento veloce e semplificato per la tutela giudiziaria contro le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità. Inoltre è stata data la possibilità a associazioni accreditate di rappresentare in giudizio i loro membri e soprattutto di sostenere Class Action, iniziative che possono rivelarsi di grande successo. Inoltre nella guida vengono elencati il diritto all’educazione e all’istruzione, il diritto al lavoro e il diritto di voto. Vengono oltretutto illustrati in modo semplice i procedimenti per il riconoscimento dell’invaliditá,  le agevolazioni telefoniche, l’esenzione dal ticket e il diritto allo spostamento aereo. Il regolamento della Comunione Europea del 2006 prevede infatti gli stessi diritti per tutti i passeggeri senza discriminazioni e stabilisce l’assistenza a bordo da parte delle compagnie aeree e il servizio gratuito per lo sbarco e l’imbarco da parte dei gestori di aeroporti. La legge è parzialmente in vigore da luglio 2007 e interamente applicata dal 26 luglio 2008. Essa si basa sul diritto dei disabili alla libera circolazione, alla libertà di scelta e all’uguaglianza tra i cittadini.  Gli unici motivi di un’eventuale esclusione possono essere dovuti a motivi di sicurezza previsti dalla legge. Il Regolamento segue i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. In Italia l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, è responsabile dell’applicazione della legge.

non ci sono commenti scritto da la redazione dicembre 05, 2011 in Legge & Fisco